
Era un’estate calda e la sete più grande del Canada. Per fortuna, per la sera era previsto un barbecue da un amico, dove ci aspettavamo un vero festival della birra.
Milano non era propriamente un amante della birra, ma la temperatura dell’aria, vicina a quella di ebollizione dell’acqua, ci rassicurava sul fatto che da Horák il flusso di birra sarebbe stato abbondante. Mio fratello ed io abbiamo preso qualche birra extra in bottiglie di PET, per sicurezza, nel caso in cui la birra del boccale finisse, anche se pensavamo che questa precauzione fosse del tutto inutile.
Quale è stata la nostra sorpresa quando io e mio fratello abbiamo visto accanto alla carne alla griglia fantastica solo circa dieci birre in bottiglia e forse cinque birre in lattina. E dovevano bastare circa per 8 uomini e 4 donne. Io e mio fratello ci siamo sentiti come se i nostri genitori invece degli stivali promessi ci avessero regalato un libro sull'Unione Sovietica sotto l'albero di Natale.
Ma non sarebbe stato mio fratello, che ha mezz'ora più di me, se non avesse subito trovato una soluzione.
Abbiamo mangiato un po' di carne, fatto sfrigolare nelle nostre viscere una birra ben fredda e ci siamo avviati intorno allo stagno verso il villaggio vicino per comprare un po' di birra per noi e per la maggior parte degli ospiti da Milan e Alena, anche se ben saziati, ma terribilmente assetati. Sullo stagno, che si oscurava, c'era un po' di vita, ma noi, calciatori spinti dalla sete, più simili a velocisti sui cento metri, abbiamo corso intorno all'acqua come linee assetate e coperto senza dubbio i tre chilometri in tempo record. Al pub ci hanno subito spillato due boccali, ma quando abbiamo giustamente chiesto un altro boccale di liquido dorato, ci è stato detto che il pub chiudeva e questo secondo sarebbe stato anche l'ultimo.
Probabilmente ci siamo ricordati entrambi di nuovo di come fosse la delusione sotto l’albero di Natale, ma neanche il pensiero del freddo inverno ci ha tolto la sete. Siamo corsi al bancone e, come rapinatori di banca, abbiamo richiesto la consegna di tutte le birre trasportabili. In effetti ha funzionato e il locandiere ci ha davvero dato tutto quello che aveva, il problema era che si trattava di sole cinque birre in bottiglia.
Il percorso di ritorno lo abbiamo fatto a passo molto più lento e, inoltre, davanti a noi avevamo una sosta inaspettata. Quando infatti tornavamo passando vicino allo stagno e non ci affrettavamo tanto, ci siamo accorti che il trambusto originale lì intorno non era più così grande, ma in compenso offriva una vista meravigliosa. Sopra la superficie dell’acqua di tanto in tanto emergevano e si immergevano di nuovo i corpi di quattro giovani e bellissime ragazze. Probabilmente provenienti da famiglie più povere, nessuna aveva il costume da bagno.
Si dice che i gemelli non solo si assomiglino, ma abbiano anche pensieri simili. Non è così: proprio mentre stavo per offrire alle ragazze una delle poche birre in bottiglia e rallegrare la serata con la mia presenza da intrattenitore intelligente, mio fratello mi afferrò per mano e iniziò a comporre il numero sul telefono in silenzio. Lo guardai perplesso, ma lui rimaneva incredibilmente calmo e capii solo quando parlò al telefono per la prima volta. Le sue prime parole furono infatti:
Pronto Intervento Birra
E-shop di birra? Pronto intervento birra? Poi non capii molto, perché mio fratello si allontanò un po’ e io tornai ad ammirare la splendida vista sull’acqua, il cielo infatti illuminava magnificamente la superficie del lago. Rasserenato dal sentire mio fratello pronunciare parole deliziose come botte da trenta litri, refrigeratore, birra come il rafano, gustai gli ultimi momenti della vista dei corpi giovani femminili che si divertivano.
All'improvviso ho visto un'auto fermarsi nelle vicinanze, da cui è sceso il buon samaritano della Domácí pivotéka e con la voce di Miroslav Moravec ha detto: Ho la birra per voi, ragazzi! Queste parole deliziose mi hanno fatto completamente dimenticare lo spettacolo precedente, soprattutto quando ho realizzato pienamente che le ragazze non stavano facendo il bagno nella birra, ma nell'acqua normale. Ho corso con mio fratello verso questo angelo del pronto soccorso birrario, che ci ha offerto la scelta tra diversi barili e ci ha persino portato dai Horák. I partecipanti al barbecue tra uomini ci hanno accolto come se avessimo appena liberato il loro villaggio e così io e mio fratello siamo diventati le star della serata.
No, è successo, è successo, se non fosse stato per lui, forse quella sera mi sarei dedicato a divertimenti migliori e mi sarei perso quella bellissima armonia di dieci uomini con una bevanda di luppolo ghiacciata, piena di convivialità. La serata era così meravigliosa che alla fine abbiamo anche preso le nostre birre originali in bottiglie di PET e credo che quella sera sia stata goduta a pieno non solo da tutti gli uomini, ma anche dalle mogli sedute lì vicino... all'acqua.
